Diversità culturali e formazione internazionale.
flags

Itim Italy

Il primo sito interamente dedicato a chi vuole lavorare con successo e accrescere la propria competitività sul mercato globale, scoprendo tutte le competenze necessarie per comprendere, gestire e collaborare con culture diverse dalla propria.

L'”internazionalizzazione passiva” delle aziende italiane

Secondo il rapporto “Italia multinazionale 2014” realizzato dall’ICE (Istituto per il commercio estero) l’Italia risulta poco appetibile per gli investitori esteri, a causa di un’apertura non idonea al mondo, denominata “internazionalizzazione passiva“. Vediamo nel dettaglio..

La carenza di investimenti esteri in Italia è forte e porta ad un rapporto Ide su Pil è di due volte e mezzo inferiore a quello dell’Europa. Tanto che gli imprenditori di Nord America ed Europa da tempo hanno chiuso i rubinetti, lasciando spazio al denaro di paesi emergenti come Cina, India, Russia e altri, soprattutto asiatici, che però investono per lo più solo al Nord ed in misura minore nel Centro Italia.

Un risultato, quello mostrato nel report, che sottolinea come la consistenza economica complessiva delle partecipazioni estere nel Paese si è contratta soprattutto in termini di occupazione nell’industria manifatturiera, ora ai livelli degli anni ottanta e nei servizi Ict e di telecomunicazioni.

Un quadro ancora più preoccupante considerando anche gli aspetti qualitativi, dove viene sottolineato che  “l’Italia evidenzia infatti forti e crescenti difficoltà nell’attrarre investimenti nei servizi avanzati, che sono viceversa i settori più dinamici e più rilevanti quanto a numerosità e consistenza dei progetti nei paesi industriali”.

 

Tag:, , ,

Inserito in Internazionalizzazione d'Impresa, Primo piano