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Iran: lo stop delle sanzioni e gli 8 miliardi di export all’anno

La situazione economico-politica in Iran è seguita con attenzione dalle aziende italiane, in quanto i possibili prossimi sviluppi riguardo lo stop delle sanzioni potrebbero portare benefici reali e concreti a livello di export a molte aziende del Belpaese. Vediamo nel dettaglio tutte le possibilità.

Punto cruciale l’accordo raggiunto il mese scorso tra gli Stati Uniti e le altre potenze mondiali con l’Iran, un’intesa definita “storica” da Barack Obama che lavorerà fino al 30 giugni prossimo per la firma ufficiale dell’accordo.

Il superamento delle sanzioni nei confronti di Teheran potrebbe spianare la strada alle aziende italiane, interessate a tornare ad intraprendere collaborazioni economiche in Iran, come confermato da Licia Mattioli, VicePresidente di Confindustria con delega all’internazionalizzazione: “Abbiamo da recuperare un export da 8 miliardi di euro l’anno che oggi si è praticamente azzerato, e sicuramente se le sanzioni saranno abolite del tutto Confindustria avvierà iniziative ad hoc.

Tra le aziende maggiormente interessate sicuramente Eni, pronta a rimettere in moto un motore già a pieno regime anni fa e al momento spento ma pronto a ripartire al primo segnale ufficiale e Ansaldo Energia, che in Iran ha installato molte turbine a gas negli anni passati.

Possibili opportunità anche per il settore automobilistico, con Fiat protagonista in quanto interessata a portare a termine la costruzione di un impianto dia 275 milioni di dollari per costruire 100.000 vetture all’anno del modello Siena.

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