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Come dire “è una schifezza” nelle diverse culture

I manager nei diversi Paesi del mondo restituiscono feedback in modi radicalmente diversi sul lavoro. Il manager cinese non critica mai un collega apertamente o di fronte agli altri, mentre il manager olandese preferisce sempre essere onesto e dare il messaggio in modo diretto. Gli americani sono culturalmente impostati nel dare messaggi positivi attorno a quelli negativi, mentre i francesi sono invece abituati a criticare spesso profondamente e a fornire feedback positivo con parsimonia.

Un modo per valutare il modo in cui una cultura gestisce i feedback negativi è ascoltando la tipologia di parole usate. Culture più dirette tendono ad utilizzare ciò che i linguisti chiamano “upgraders“, ovvero parole che precedono o seguono il feedback negativo rafforzandone ultimamente la grandezza, come ad esempio assolutamente, totalmente, o fortemente: “Questo è totalmente inadeguato,” o “Questo è assolutamente non professionale.”

Al contrario, le culture più indirette, utilizzano più “downgraders“, parole che ammorbidiscono le critiche, quali: tipo di, sorta di, un po’, forse,  leggermente. Un altro tipo di downgrader è un chiaro eufemismo, come “Non siamo molto lontani” quando si vuole dire “Non siamo per nulla vicini all’obiettivo” Gli inglesi sono maestri in questo.

I tedeschi sono un po ‘come gli olandesi in materia di immediatezza e di interpretazione dell’eufemismo britannico sopra citato: in Germania di solito vengono usate parole forti quando ci si vuole lamentare o criticare, al fine di assicurarsi che il messaggio venga colto in modo chiaro e onesto, essendo certi che gli altri faranno lo stesso.

Tutto questo è sicuramente interessante ma delle volte difficoltoso, come quando per esempio si è su Skype con i diversi colleghi di varie culture: le parole verranno ingrandite o ridotte al minimo in modo significativo in base al contesto culturale dell’ascoltatore. 

E’ quindi importante conoscere le abitudini culturali dei nostri interlocutori, in modo da ammorbidire il messaggio quando si lavora con le culture meno diretti della nostra ed allinearci con quelle più dirette nel caso di fronte si abbia un collega proveniente da un Paese dove si preferisce parlare in modo schietto e deciso.

 

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