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Internazionalizzazione: la lettera aperta di Snaidero

Internazionalizzare significa per molte imprese sopravvivere ad una situazione economica, quella italiana, davvero deficitaria e complessa. Ne è convinto Roberto Snaidero, Presidente di FederlegnoArredo, che ha scritto una lettera aperta al comparto produttivo della regione Friuli Venezia Giulia per aprire le porte alle imprese che vogliano puntare su questa strategia.

L’idea è nata dopo alcune divergenze con Da Pozzo, Presidente della Camera di Commercio di Udine, che sosteneva quanto già molte aziende, forse troppe, siano votate all’internazionalizzazione e che non ce ne sia per forza bisogno.

Secondo Snaidero esportare è una questione di sopravvivenza, soprattutto nel mondo del mobile.

“Non volevo polemizzare con nessuno – spiega Roberto Snaidero – ma è un fatto che le imprese friulane non partecipano alle iniziative di Federlegno. Una sola, la Fantoni, è venuta con noi di recente all’estero. Eppure noi puntiamo ai mercati nuovi, al Giappone, all’India, all’Oriente. Nel 2015 abbiamo in agenda 20 missioni dove potenzialmente ciò che vendiamo può essere appetibile, creando così valore aggiunto. E nel 2016 faremo un evento fieristico in Cina, ma in quel mercato non si può certo improvvisare, perchè è completamente differente dal nostro. Serve preparazione da parte nostra, l’obiettivo è quello di formare degli imprenditori all’altezza, che possano dare risposte di livello a quel mercato, che ha potenzialità enormi. Noi ci siamo. E vogliamo che anche gli imprenditori del Friuli Venezia Giulia vengano con noi”.

Intento chiaro, quello di formare un gruppo numeroso e volenteroso ad affrontare i mercati esteri, partendo da quello cinese nel 2016 attraverso la partecipazione ad un’importante fiera, per far sì che le missioni per l’export possano avere maggiori possibilità di successo.

Favorire la crescita delle imprese del settore legno arredo sui mercati esteri – aggiunge Snaidero – non rappresenta per noi solo un’opportunità, quanto piuttosto una assoluta necessità, in particolare per due ragioni: più di due terzi del fatturato generato da imprese di arredamento già oggi proviene da vendite realizzate oltre confine; inoltre, è sotto gli occhi di tutti la forte crisi che ha colpito il mercato interno. Questa situazione ci ha spinto a intensificare la nostra attività di promozione internazionale, mettendo in campo per il 2014 un insieme di iniziative che ha toccato 15 paesi in varie parti del mondo, coinvolgendo un gran numero di imprese del settore. L’attività di internazionalizzazione di FederlegnoArredo, per il 2015 non proporrà più solamente missioni imprenditoriali “B2B” mirate, bensì un programma di macro-progetti che coinvolgeranno aree geografiche, con una strategia anche di medio e lungo periodo e di maggior respiro rispetto al passato, con al tempo stesso servizi a valore aggiunto realizzati su misura rispetto alle esigenze delle imprese. I tempi infatti sono cambiati, e chiedono anche a noi di cambiare con loro. Le aziende necessitano sempre più di un approccio globale e a lungo termine, e noi come Federazione ci impegniamo per creare occasioni di business stabili e durature. Alla luce di tutto questo, mi rivolgo direttamente alle imprese friulane del settore: questo è il momento di raccogliere la sfida di un cambiamento, il tempo dell’attesa è finito. È il momento di aprirsi al mondo e di cogliere le nuove opportunità di affari“.

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