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11 startup che hanno convinto gli investitori stranieri

La creatività italiana raccoglie ancora consensi a livello internazionale. Nel panorama delle startup italiane alcune di esse hanno raccolto considerevoli investimenti da parte di investitori stranieri, convinti dall’idea ma soprattutto dal management che sta dietro al piano industriale. Vediamo gli 11 investimenti dal maggiore volume segnalati da Startup Italia.

Al primo posto, con 22 milioni di dollari, troviamo Decysion, la startup di Franco Petrucci e Ron Rose, che vi abbiamo presentato in questo post. Al secondo ed al terzo posto rispettivamente Musixmatch, la startup in possesso del più grande database di testi musicali al mondo (fondata a Bologna e con uffici a Londra, con 5 milioni di dollari e Claud4Wi , che ha ricevuto 4 milioni di dollari dalla United Ventures per sviluppare il loro progetto di diventare leader tra i fornitori di soluzioni wi-fi cloud ha ricevuto l’iniezione di capitali da United Ventures.

A ricevere round di circa 2 milioni di euro (2,3 milioni di dollari nel caso di Spaziodati), sono BeMyEye, applicazione per iOs che permette alle grandi aziende di monitorare  i punti vendita sparsi sul territorio, CellPly, che lavora ad una cura al cancro attraverso l’analisi di cellule tumorali con nuovi trattamenti farmacologici e metodi rivoluzionari e, appunto, SpazioDati, dove Cerved Group ha investito nella startup che crea grafi di conoscenza dall’analisi dei significati dei testi.

Interessanti investimenti (tra 1 e 1,5 milioni di euro) anche in Thereson, che si occupa di risonanza magnetica terapeutica, Premium Store, gestore di Edicola Italiana, piattaforma riservata agli editori italiani per la vendita di quotidiani e magazine digitali, AppsBuilder, piattaforma che crea applicazioni per qualunque tipo di sistema operativo, il fashion-commerce PrivateGriffe e H-Farm, venture incubator che supporta la trasformazione delle aziende italiane in una prospettiva digitale.

Interessante anche la storia di Helpling, startup sul mondo delle pulizie uffici e case, nata in Germania ma che ha visto l’Italia tra i primi paesi di sviluppo.

I maggiori investitori sono United Ventures e 360 Capital Partners, per un ‘mercato’, quello degli investimenti in startup in Italia, di 80 milioni di euro, circa un decimo rispetto a quello, che per esempio, troviamo in Paesi tecnologicamente più avanzati come in Germania.

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