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Il biotech italiano che conquista gli Usa

Il settore del biotech italiano piace molto negli Stati Uniti. Dopo l’acquisizione per 480 milioni di euro da parte di Clovis Oncology di Eos, startup che ha lavorato e sta lavorando su una molecola antitumorale, è il turno di Intercept Pharmaceuticals, che grazie ad un farmaco inventato da Roberto Pellicciari ha raggiunto il clamoroso valore di 8,8 miliardi di dollari. Vediamo questa storia di successo tutta italiana…

Che l’Italia sia il paese delle biotecnologie? La tradizione scientifica italiana è un punto saldo della storia italiana da sempre, ed il risultati che le nostre eccellenze stanno ottenendo in questo campo lasciano presagire ad un futuro ancora più roseo.

Ma torniamo a Intercept: quotata in borsa nel 2014 ha con sè 45 dipendenti ed un fatturato ancora poco interessante, in un settore però dove sono le prospettive a contare per davvero. Tra gli investitori il principale è il fondo di venture capital della famiglia Micheli, Genextra, dedicato al Life Science e partecipato da BMP, Banca Intesa, Montezemolo, Tronchetti Provera e Della Valle. I primi ad aver creduto al progetto di sviluppare un farmaco, denominato OCA (ovvero Obeticholic Acid) per le malattie del fegato .

Il giorno della svolta l’8 gennaio scorso: dopo l’annuncio dei risultati scientifici raggiunti il titolo ha totalizzato in due giorni un +600% al Nasdaq passando da 67$ a 450$ ad azione.

Un altro successo tutto italiano che volevamo condividere con voi.

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