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L’ascesa dei manager italiani nelle multinazionali

Il successo del manager italiano in campo internazionale è ciclico. Dopo anni in cui il trend è stato pressoché in negativo, ora sta accadendo proprio il contrario, dove sempre più multinazionali preferiscono manager locali per condurre le proprie filiali, Italia compresa.

Il numero dei top manager italiani a capo di multinazionali presenti nel nostro Paese è in forte crescita tanto da raggiungere, secondo alcune stime e ricerche effettuate da società di Executive Search, l’80%.  Ovvero quindi 8 manager su 10 sono tipicamente ‘Made in Italy’, grazie anche al successo di alcuni nostri connazionali in terra straniera, che ha aiutato ad accrescere la fiducia verso il top management italiano.

E’ un dato sicuramente elevato, ancor più elevato nel terziario e leggermente minore nell’industria, che sottolinea l’adeguatezza dei metodi di management e gestione aziendale tipica di noi italiani, cresciuta agli occhi delle aziende multinazionali d’oltreconfine di oltre il 50% negli ultimi dieci anni.

Il perché di questa scelta è semplice: soprattutto in questi momenti di debolezza del mercato è necessaria una conoscenza del territorio decisamente radicata, ovvero sono necessarie oltre che competenza e professionalità anche una forte conoscenza della cultura e delle abitudini del territorio.

I profili più richiesti sono manager con una forte cultura internazionale, che sappiano parlare diverse lingue e che abbiano avuto esperienze in altre multinazionali in Italia o all’estero, ma soprattutto che sappiano giocare in una squadra globale, recependo le linee guida della casa madre ed avendo con la stessa un forte dialogo ed una forte integrazione culturale e filosofica.

 

photo credit: bupowski via photopin cc

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