Diversità culturali e formazione internazionale.
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Il primo sito interamente dedicato a chi vuole lavorare con successo e accrescere la propria competitività sul mercato globale, scoprendo tutte le competenze necessarie per comprendere, gestire e collaborare con culture diverse dalla propria.

Per non “perdere la bussola” nel villaggio globale

Per le aziende e per le organizzazioni che operano in un contesto internazionale, la gestione di progetti complessi è spesso resa particolarmente difficile dal contesto culturale in cui si muovono. Negoziare, collaborare, coordinare, gestire risorse e condurre affari mette in evidenza aspetti molto diversi, da Paese a Paese, nel modo di comunicare, di organizzare il lavoro, di gestire un gruppo di collaboratori …

Da queste differenze possono sorgere conflitti imprevisti e incomprensioni molto profonde, che rischiano di mettere a repentaglio la buona riuscita di progetti partiti da presupposti tecnici, finanziari e di crescita eccellenti.

Quando operiamo nel nostro grande villaggio globale, in cui la rapidità di spostamenti e di comunicazione abbrevia le distanze e ci catapulta in Paesi totalmente diversi dal nostro, spesso perdiamo la percezione dell’effettiva lontananza geografica e culturale tra un Paese e l’altro: lo shock culturale è una sindrome di cui soffrono numerose persone assegnate all’estero per lavoro.

Le differenze che incontriamo ci possono trovare impreparati, forse molto di più dei viaggiatori del passato, che avevano il tempo di “metabolizzare” le distanze e attendersi ragionevolmente grandi diversità culturali.

Conoscere i valori culturali che determinano comportamenti, opinioni, riti sociali diversi da quelli della nostra cultura consente di capire in profondità una cultura diversa dalla nostra e di acquisire efficacia nelle relazioni, nella conduzione degli affari, nella gestione dei progetti internazionali, utilizzando processi di comunicazione e management coerenti con i differenti contesti.

Oggi aziende e organizzazioni hanno sempre più bisogno di una “bussola” che consenta loro di orientarsi, e spesso “districarsi”, tra le molte differenze culturali che s’incontrano in quel piccolo grande villaggio che è diventato il nostro mondo.

E hanno sicuramente bisogno di qualcosa di più approfondito dei suggerimenti di galateo e “bon ton” internazionale che pur sono validissimi, ma spesso non spiegano il perché di certe regole di comportamento. E finiscono per accentuare ancora di più la sensazione di estraneità nei confronti della cultura con cui dobbiamo comunicare.

La ricerca condotta dal professor Geert Hofstede sulle diversità culturali mette a disposizione un valido strumento interpretativo delle differenze tra culture: una bussola, appunto, che può condurci con maggior tranquillità lungo le strade – reali e virtuali – del nostro villaggio mondiale e schiudere nuovi, interessanti e proficui itinerari.

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Inserito in La bussola interculturale, Primo piano