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XII Forum del Comitato Leonardo: nuove possibilità di internazionalizzazione

Durante il XII Forum del Comitato Leonardo, attivo sin dal 1993 da un’iniziativa comune del Sen. Sergio Pininfarina e del Sen. Gianni Agnelli, di Confindustria, dell’ICE e di un gruppo d’imprenditori, si è parlato di internazionalizzazione come possibilità concreta di sviluppare nuovi mercati e di rafforzare i modelli di business delle imprese italiane. Di seguito un resoconto della giornata..

Il Forum, appuntamento annuale dedicato al confronto e alla discussione tra rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e mondo del credito sullo stato attuale del Made in Italy arrivato alla dodicesima edizione, è organizzato dal Comitato Leonardo, che associa oltre 150 Soci, comprese 114 aziende il cui fatturato complessivo, nell’ultimo anno, è stato di circa 300 miliardi di euro, con una quota all’estero pari al 53%,

Quest’hanno ha visto la partecipazione tra gli altri del Ministro degli Esteri Emma Bonino, del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, della Vice Presidente di Confindustria Diana Bracco, del Presidente dell’Agenzia ICE Riccardo M. Monti, dell’A.D di Intesa Sanpaolo Enrico Tommaso Cucchiani e del Presidente di Eni Giuseppe Recchi, con una tavola rotonda imprenditoriale alla quale hanno partecipato Massimo Mucchetti, Presidente della Commissione Industria, Commercio, Turismo del Senato della Repubblica, Pietro Salini, A.D. di Salini Impregilo, Claudio Sposito, Presidente e A.D. di Clessidra Sgr e Salvatore Torrisi, Presidente e A.D. di AAT Oranfresh e Franco Moscetti, A.D. di Amplifon.

Ecco in sintesi alcuni spunti emersi dalla ricerca e dall’incontro:

i mercati emergenti sono 25, ed in molti di questi Paesi le aziende italiane sono assenti o poco conosciute;

– i dati sull’export italiano mostrano un settore, quello del made in Italy, vivace ed in salute;

– dalla ricerca emerge  quanto l’Africa sub-sahariana, con un fabbisogno stimato di quasi 270 miliardi di investimenti al 2020, il Far East e l’America Latina, sono aree da cui si attende grande dinamismo e nelle quali l’Italia può svolgere un ruolo da protagonista;

– per i beni di consumo made in Italy, i Paesi potenzialmente più interessanti sono Emirati Arabi, Cile e Malesia, seguiti da Qatar e Arabia Saudita, mentre i mercati più attrattivi per i beni di investimento sono Arabia Saudita, Messico, Indonesia, Thailandia e Cile, mentre i Paesi che offrono le opportunità per le imprese delle costruzioni risultano essere Indonesia, Pakistan, Vietnam e Thailandia, seguiti dal Messico;

In definitiva per le aziende italiane è necessario concentrarsi sulle specificità merceologiche dei singoli mercati, facendo valere la forza dell’eccellenza italiana che, pur partendo dalla stessa filiera, ha da sempre saputo sfruttare la qualità come traino verso il successo.

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